Il CEDRITT è diretto da LAURA LONGONI

Il Comitato Scientifico del Centro è presieduto da GIOVANNI DANIELE

 


Il Centro nasce agli albori degli anni `80 per dare forma strutturata alla riflessione di un gruppo di amici che avevano partecipato nel decennio precedente alla grande stagione dell'impegno internazionalista e intorno all'esigenza condivisa di riesaminare - con gli strumenti concettuali e tecnici propri della ricerca scientifica - i nodi irrisolti delle lotte sostenute nel decennio appena concluso.

L'obiettivo era quello di fornire sia una documentazione puntuale, sia - attraverso una capacità di analisi metodologicamente ineccepibile - argomentazioni ai problemi chiave del rapporto sempre più diseguale tra il nord e il sud del mondo divenuto con evidenza, la nuova e più cogente linea di scontro a livello mondiale.

La convinzione che il terreno di verifica delle modalità concrete dello sviluppo di questi rapporti fosse lo studio dei trasferimenti di tecnologia intesi in senso più generale possibile (quindi i trasferimenti di tecnologie hard ma anche e nel contempo i trasferimenti dei "saperi" ad esse connessi, e le loro conseguenze sociali, politiche, culturali oltre che economiche) portano, nei primi anni , alla realizzazione di un seminario che aveva per obiettivo una mappa dei transfert nell'ambito del Mediterraneo, poi una ricerca (su commissione del Ministero per la Ricerca Scientifica) sempre sullo stesso tema e infine una ricerca sulla cooperazione per conto della Fondazione Internazionale Lelio Basso.

Nel contempo l'attività del gruppo raccolto intorno al CeDRiTT si articola lungo filoni di ricerca che tendono a mettere in luce campi specifici (le relazioni socio-culturali ed economiche nei confronti di aree particolari quali l'Africa, l'America Latina, quali i sistemi di salute, i rapporti di dipendenza e di dominio) che impegnano nei gruppi un numero crescente di studiosi con diversa specializzazione.

 

 

Dal punto di vista dei modi e degli oggetti specifici di approfondimento, il CeDRiTT viene confermando sempre più la tendenza a mantenere un'attenzione puntuale tanto allo sviluppo di problematiche a vasto raggio (anche attraverso il collegamento costante con altri centri di ricerca a livello internazionale), quanto alle conseguenze di queste ultime nella realtà genovese e ligure (in correlazione questa volta con soggetti attivi nella città); interessandosi quindi, ad esempio,ai processi migratori (alle loro cause lontane e prossime ma anche alle loro conseguenze sociali e politiche sul territorio), alla natura e alle forme dell'interscambio e della cooperazione che coinvolgono direttamente le attività economiche cittadine.

Su entrambi i piani l'attività di ricerca e di studio si accompagna a quella di denuncia e di proposta e quindi alla realizzazione di progetti di intervento.

In tempi recenti il CeDRiTT ha accentuato la sua natura di libera struttura di riflessione critica e di intervento autonomo attraverso modifiche, anche formali, dell'associazione e proponendosi come uno dei nodi della "rete" proposta dalla Lega Internazionale per i Diritti dei Popoli. Nel 1998 il Centro ha modificato la modificato la sua natura giuridica diventando ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale a norma della legge 460/97).

Il CeDRiTT lavora dunque intorno allo studio di diversi e meno ineguali rapporti tra i paesi "sviluppati" e paesi "in via di sviluppo", individuando i trasferimenti di tecnologia come uno dei nodi attorno a cui si giocano oggi - con la progressiva perdita di rilevanza degli investimenti diretti nei p.v.s. e la ristrutturazione della divisione internazionale del lavoro - le possibilità di trasformazione dei rapporti internazionali.

Scopo del Centro è perseguire fini di solidarietà sociale nei confronti dei cittadini in stato di bisogno dei paesi del Sud del Mondo (ivi residenti o emigrati); con specifica attenzione alle problematiche connesse ai trasferimenti di saperi e di tecnologia fra paesi e cittadini del Sud e del Nord del mondo

 
   

 

Lavoro sulla realizzazione di ricerche scientifiche sullo stato e le condizioni dei paesi in via di sviluppo, in particolare in direzione del trasferimento di tecnologie appropriate e sulla strutturazione di formazione di personale tecnico qualificato a compiti di assistenza tecnica, valutazione e monitoraggio delle attività di cooperazione allo sviluppo.

Iniziative di informazione allo sviluppo, di informazione dell'opinione pubblica sulla situazione dei PVS e sul rapporto Nord/Sud del mondo
La realizzazione di programmi di educazione ai temi dello sviluppo anche nell'ambito scolastico, e di iniziative volte alla intensificazione degli scambi culturali tra l'Italia e i paesi in via di sviluppo, con particolare riguardo a quelli tra i giovani e quelli tendenti a promuovere lo sviluppo culturale e sociale della donna con la sua diretta partecipazione, in collaborazione con altre realtà istituzionali e non.

 

 

 

L'équipe di ricerca riunisce ricercatori italiani e stranieri con diverse esperienze: ricerca universitaria in diversicampi e attività sociale ed educativa. I suoi programmi di ricerca e di documentazione riguardano le problematiche connesse ai trasferimenti di sapere e di tecnologia fra paesi e cittadini del Sud e del Nord del mondo. Più particolarmente si occupa degli andamenti dei flussi migratori e dei problemi di confronto sociale, culturale e politico che essi comportano nelle aree implicate lo studio degli effetti dei processi di transfert sulle popolazioni coinvolte e le modalità di realizzazione dei processi di formazione ed educazione ai temi dello sviluppo in diversi ambiti, alla progettazione e alla valutazione di impatto di interventi di cooperazione in particolare nel campo dei trasferimenti di tecnologia e di saperi.

In questa direzione il CeDRiTT organizza corsi di formazione indirizzati tanto a residenti quanto ad immigrati su tematiche inerenti l'inserimento sociale e nel mondo del lavoro, anche volti alla realizzazione di momenti di formazione di personale tecnico qualificato a compiti di assistenza tecnica, valutazione e monitoraggio delle attività di cooperazione allo sviluppo. Si occupa inoltre di studi tendenti ad aggiornare le conoscenze di politica internazionale inerenti i temi e i problemi indotti dai processi di globalizzazione e dai conflitti ed alla lesione dei diritti umani delle popolazioni coinvolte